La risposta che il tuo nodulo deve dare.
L’agoaspirato tiroideo ecoguidato (FNA) è l’esame più preciso per stabilire la natura benigna o maligna di un nodulo tiroideo. Una procedura rapida, ambulatoriale, senza anestesia.
Un ago sottile. Una risposta definitiva.
L’agoaspirato tiroideo — o FNA (Fine Needle Aspiration) — è una procedura minimamente invasiva che consente di prelevare cellule direttamente da un nodulo tiroideo e analizzarle al microscopio. È considerato il gold standard nella valutazione della natura dei noduli tiroidei, con un’accuratezza diagnostica superiore al 90%.
La guida ecografica garantisce che l’ago raggiunga con precisione il target, anche in caso di noduli piccoli (< 1 cm), non palpabili o posizionati in profondità. Il prelievo viene effettuato con un ago di calibro sottilissimo (25G), rendendo la procedura virtualmente indolore e priva di rischi significativi.
Quando è indicato l’esame
- Nodulo con caratteristiche ecografiche sospette (ipoecogenicità, margini irregolari, microcalcificazioni)
- Nodulo in crescita documentata alle ecografie precedenti
- Nodulo di dimensioni superiori a 1–1,5 cm secondo le linee guida AACE/ATA
- Nodulo in paziente con anamnesi familiare di carcinoma tiroideo
- Linfonodi laterocervicali sospetti in presenza di nodulo tiroideo
- Rivalutazione citologica dopo precedente campione non diagnostico (TIR1)

La guida ecografica permette di visualizzare in tempo reale la posizione dell’ago all’interno del nodulo, garantendo la rappresentatività del campione prelevato.
La procedura passo per passo
L’agoaspirato è un esame ambulatoriale che non richiede preparazione specifica né anestesia generale. Dalla prenotazione al referto, ecco cosa aspettarsi.
Posizionamento
Il paziente si sdraia sul lettino con il collo lievemente iperesteso. È necessario il digiuno e la sospensione di farmaci anticoagulanti nella maggior parte dei casi.
Scansione ecografica
L’ecografo identifica il nodulo da campionare, ne valuta dimensioni, morfologia e vascolarizzazione, e sceglie il percorso più sicuro per l’ago.
Prelievo citologico
L’ago (25 G) viene introdotto sotto guida ecografica in tempo reale. Vengono eseguiti 2–3 passaggi per garantire la rappresentatività del campione cellulare.
Allestimento del vetrino
Il materiale prelevato viene depositato su vetrini, fissato e inviato al laboratorio di anatomia patologica per l’analisi citologica al microscopio.
Referto e consulto
Il referto citologico con categoria TIR è disponibile in 10-15 giorni lavorativi. Il Dott. Marrocco illustra il risultato e definisce il percorso clinico più appropriato.
La classificazione TIR
Il referto dell’agoaspirato utilizza la Classificazione Italiana della Citologia Tiroidea (SIAPEC 2014), che assegna ad ogni campione una categoria da TIR1 a TIR5 in base al rischio atteso di malignità e all’azione clinica raccomandata. È confrontabile con il sistema americano Bethesda.
| Categoria | Definizione | Rischio malignità | Frequenza | Azione raccomandata |
|---|---|---|---|---|
| TIR 1 | Non diagnostico — campione inadeguato per quantità o qualità del materiale cellulare | Non definibile | 5–10% | Ripetere FNA ecoguidata entro 3 mesi, prelevando dalle zone solide |
| TIR 1C | Non diagnostico cistico — nodulo prevalentemente cistico con scarse cellule | Basso (variabile) | — | Valutare nel contesto clinico; ripetere FNA solo se caratteristiche sospette |
| TIR 2 | Non maligno / Benigno — nodulo colloide, iperplastico, tiroidite, cisti benigna | ≤ 3% | 60–75% | Follow-up clinico-ecografico. Nessuna chirurgia necessaria. |
| TIR 3A | Indeterminato a basso rischio — lesione follicolare con pattern citologico equivoco | 5–15% | ~10% | Follow-up con ripetizione dell’FNA a 6–12 mesi; valutare test molecolari |
| TIR 3B | Indeterminato ad alto rischio — proliferazione follicolare con atipia o caratteristiche sospette | 15–30% | ~5% | Opzione prioritaria: exeresi chirurgica (lobectomia diagnostica) |
| TIR 4 | Sospetto maligno — caratteristiche citologiche fortemente suggestive ma non conclusive | 60–80% | ~3% | Chirurgia raccomandata. Pianificazione preoperatoria con imaging |
| TIR 5 | Maligno — diagnosi citologica di certezza di carcinoma (papillare, midollare, anaplastico, linfoma) | > 97% | ~3–5% | Chirurgia indicata. Estensione dell’intervento in base al tipo istologico |
Nota: I valori di rischio di malignità sono stime basate sulla letteratura internazionale (SIAPEC 2014, Bethesda 2017). La gestione clinica individuale può differire in base alle caratteristiche ecografiche, all’anamnesi del paziente e al giudizio clinico del medico. Il Dott. Marrocco illustrerà il significato del referto e le opzioni terapeutiche nel corso di una visita dedicata.
Quando l’agoaspirato è necessario
Non tutti i noduli tiroidei richiedono un agoaspirato. La decisione viene presa su base ecografica, seguendo le linee guida internazionali AACE/ATA/AIOM.
Nodulo con caratteristiche sospette all’ecografia
Ipoecogenicità marcata, margini irregolari, microcalcificazioni, forma più alta che larga (taller-than-wide).
Crescita documentata del nodulo
Aumento ≥ 20% del volume o ≥ 2 mm in almeno due dimensioni rispetto all’ecografia precedente.
Fattori di rischio elevato
Storia familiare di carcinoma tiroideo, pregressa radioterapia cervicale, sindrome MEN2, età < 20 anni o > 70 anni con nodulo solido.
Linfonodi laterocervicali sospetti
Linfonodi aumentati di volume, rotondi, con ilo assente o con microcalcificazioni in presenza di nodulo tiroideo noto.
Rivalutazione dopo campione inadeguato
Un risultato TIR1 non è diagnostico e richiede la ripetizione dell’FNA in condizioni ottimali, preferibilmente con guida ecografica in tempo reale.
Cosa succede dopo il referto
Il risultato dell’agoaspirato determina il percorso clinico. In base alla categoria TIR, le opzioni sono essenzialmente tre.
Follow-up ecografico
Un risultato benigno (TIR2) non richiede chirurgia. Si pianifica un controllo ecografico a 12–18 mesi per documentare la stabilità del nodulo. In caso di TIR1 si ripete l’esame. Se il nodulo benigno è comunque sintomatico, resta un’opzione la termoablazione.
Approfondimento diagnostico
Per i noduli indeterminati il Dott. Marrocco valuta la ripetizione dell’FNA, l’utilizzo di test molecolari (Afirma, ThyroSeq) o la lobectomia diagnostica, in base al grado di rischio.
Pianificazione chirurgica
Per le categorie ad alto rischio o maligne si programma l’intervento di chirurgia tiroidea. L’estensione (lobectomia, tiroidectomia totale ± svuotamento linfonodale) viene definita in base alla citologia, all’imaging e alle caratteristiche cliniche.
Tutto quello che vuoi sapere
Le domande che i pazienti pongono più spesso prima di sottoporsi all’agoaspirato tiroideo.
Fai una domanda direttaQuante volte devo presentarmi per la procedura?
In genere è sufficiente una sola seduta. Il prelievo e l’allestimento dei vetrini vengono eseguiti lo stesso giorno. Solo in caso di campione non rappresentativo (TIR1) sarà necessario ripetere la procedura in una seconda occasione.
Devo sospendere l’aspirina o altri anticoagulanti?
L’aspirina a basse dosi (100 mg) di norma non richiede sospensione. Per warfarin, eparine o NAO (dabigatran, rivaroxaban, apixaban) è necessario consultare il medico prescrittore prima dell’esame. Il Dott. Marrocco valuterà ogni caso individualmente.
Posso guidare dopo l’agoaspirato?
Sì, è possibile guidare autonomamente subito dopo la procedura. Non vengono somministrati sedativi né farmaci che alterino la vigilanza. Alcune persone preferiscono farsi accompagnare per tranquillità, ma non è necessario dal punto di vista medico.
Un risultato TIR2 esclude definitivamente il cancro?
Il TIR2 ha un tasso di falsi negativi molto basso (< 3%), rendendolo altamente affidabile. Non si parla di certezza assoluta — nessun test diagnostico lo garantisce — ma il rischio residuo è sufficientemente basso da non richiedere chirurgia. Rimane indicato un follow-up ecografico periodico per monitorare eventuali variazioni nel tempo.
L’agoaspirato può “fare del male” al nodulo o diffondere cellule?
La paura di “disseminare” cellule tumorali attraverso l’ago è comprensibile ma non fondata su evidenze scientifiche concrete. La letteratura internazionale non mostra un aumento del rischio di metastasi correlato alla FNA. L’esame è sicuro e le sue informazioni diagnostiche superano ampiamente i rischi teorici.
Cosa succede se il nodulo è per lo più cistico?
Nei noduli cistici puri o a prevalente componente liquida, l’FNA può avere anche funzione terapeutica: il liquido viene aspirato riducendo il volume del nodulo e alleviando eventuali sintomi compressivi. Il campione cellulare viene prelevato dalla componente solida residua, se presente. Questo tipo di FNA viene classificato come TIR1C in caso di scarso materiale.
Il tuo nodulo merita una risposta precisa.
Prenota una visita con il Dott. Marrocco per valutare l’indicazione all’agoaspirato e ricevere un referto citologico commentato con il giusto percorso clinico.