Carcinoma Tiroideo
Il carcinoma tiroideo è il tumore endocrino più frequente. Se diagnosticato precocemente e trattato correttamente, il carcinoma differenziato raggiunge tassi di sopravvivenza a 10 anni superiori al 90%. La chirurgia è il trattamento di riferimento per quasi tutte le forme.
Tipi di Carcinoma Tiroideo
Forme diverse richiedono strategie chirurgiche diverse. La classificazione istologica è il punto di partenza di ogni decisione terapeutica.
Carcinoma Papillare
La forma più comune. Cresce lentamente, può dare metastasi linfonodali cervicali ma raramente a distanza. Prognosi molto favorevole. Il trattamento dipende dal profilo di rischio:
- Emitiroidectomia — Tumori piccoli, confinati a un lobo, senza metastasi né invasione extratiroidea
- Tiroidectomia totale — Tumori grandi, multifocali, bilaterali o con metastasi linfonodali
Carcinoma Follicolare
Tende a diffondersi per via ematica con possibili metastasi polmonari e ossee. La diagnosi definitiva è solo istologica — l’agoaspirato da solo non è sufficiente. Il trattamento è la tiroidectomia totale seguita da radioiodio nei casi a rischio intermedio-alto.
Carcinoma Midollare (CMT)
Origina dalle cellule C e produce calcitonina, il suo principale marker. Può essere sporadico o familiare (mutazione RET/MEN2). Non risponde al radioiodio.
- Tiroidectomia totale + linfoadenectomia centrale — In tutti i casi
- Nelle forme ereditarie con mutazione RET — tiroidectomia profilattica
Carcinoma Anaplastico
Forma rara ma aggressiva. Richiede gestione multidisciplinare con oncologia, radioterapia e chirurgia in stretta sinergia. La valutazione chirurgica è fondamentale per definire la resecabilità e il tipo di approccio terapeutico.
Come si Diagnostica il Carcinoma Tiroideo
Un percorso diagnostico completo e strutturato è la base di ogni scelta terapeutica corretta. La sequenza degli esami segue criteri precisi in base alla clinica e ai risultati.
| Esame | Obiettivo |
|---|---|
| Ecografia tiroideaPrimo livello | Valutazione morfologica del nodulo e dei linfonodi cervicali; classificazione EU-TIRADS |
| Agoaspirato tiroideo (FNA)Indispensabile | Diagnosi citologica pre-operatoria con classificazione TIR (SIAPEC) o Bethesda |
| Test molecolari BRAF, RAS, RET/PTC | Nelle citologie indeterminate TIR3A/TIR3B per orientare la decisione chirurgica prima dell’intervento |
| TSH, FT3, FT4 Calcitonina, Tireoglobulina | Profilo ormonale completo e marcatori tumorali specifici (calcitonina: marker CMT) |
| Anti-TPO, Anti-TG, TRAb | Esclusione di componente autoimmune associata alla patologia nodulare |
| TC collo / torace | Nei casi con sospetta estensione extratiroidea, mediastinica o metastasi a distanza |
Trattamento Chirurgico
La scelta tra i diversi approcci viene definita caso per caso, sulla base del tipo istologico, delle dimensioni del tumore e del profilo di rischio individuale.
Emitiroidectomia
Indicata nei carcinomi papillari a basso rischio di piccole dimensioni, confinati a un solo lobo, senza invasione extratiroidea né metastasi linfonodali accertate. La ghiandola viene rimossa parzialmente, con protezione del nervo laringeo ricorrente mediante neuromonitoraggio continuo C-IONM.
Preservando il lobo controlaterale si riduce significativamente il rischio di ipotiroidismo post-operatorio, spesso evitando la terapia ormonale sostitutiva a vita. Richiede un follow-up stretto con ecografia e tireoglobulina.
Tiroidectomia Totale
È l’intervento di riferimento per i carcinomi a rischio intermedio-alto, forme multifocali o bilaterali, con estensione extratiroidea o metastasi linfonodali. Prevede la rimozione completa della ghiandola con preservazione delle paratiroidi e protezione del nervo laringeo ricorrente mediante C-IONM.
Dopo l’intervento è necessaria la terapia sostitutiva con levotiroxina a dosi soppressive del TSH.
Linfoadenectomia Cervicale
Quando vi è coinvolgimento linfonodale accertato o sospetto, alla tiroidectomia si associa la dissezione del compartimento centrale e/o del compartimento laterocervicale omolaterale.
Una corretta linfoadenectomia nel primo intervento è determinante per ridurre il rischio di recidiva ed evitare reinterventi futuri.
Radioiodio (¹³¹I)
Indicato nei carcinomi differenziati a rischio intermedio-alto, eseguito 4–6 settimane dopo la tiroidectomia totale. La stratificazione del rischio secondo le linee guida ATA/ETA determina indicazione, dose e obiettivo: ablazione del residuo, terapia adiuvante o trattamento di metastasi.
ℹ️ Nei carcinomi papillari a basso rischio trattati con emitiroidectomia il radioiodio non è generalmente indicato. Il follow-up si basa su ecografia cervicale e dosaggio della tireoglobulina. Il Dott. Marrocco coordina il percorso e indirizza verso il centro di medicina nucleare di riferimento.
Quando è Necessario Operare
Non tutti i noduli richiedono l’intervento. La decisione chirurgica viene presa sulla base di criteri clinici, citologici e strumentali precisi, valutati caso per caso.
Follow-up dopo la Chirurgia
Un follow-up strutturato è fondamentale per intercettare precocemente eventuali recidive e adattare la terapia nel tempo.

Tireoglobulina (Tg) e Anti-TG
Marker di recidiva dosati periodicamente — sono l’indicatore più sensibile di malattia residua o recidiva locale
Ecografia del collo
A 6–12 mesi dall’intervento e poi annualmente — valuta i linfonodi cervicali e l’eventuale residuo tiroideo
TSH
Per verificare l’adeguatezza della terapia soppressiva con levotiroxina in base al profilo di rischio
Scintigrafia total body con ¹³¹I
Nei casi ad alto rischio o con sospetto di recidiva — individua metastasi linfonodali o a distanza
Come si Svolge il Percorso con il Dott. Marrocco
Ogni fase è coordinata direttamente — dalla valutazione iniziale alla gestione post-operatoria — per garantire continuità e precisione in ogni passaggio del percorso di cura.
Visita Specialistica
Valutazione clinica completa con esame obiettivo, palpazione del collo, ecografia tiroidea e revisione della citologia e degli esami già disponibili
Completamento Diagnostico
Eventuale agoaspirato eseguito direttamente dal Dott. Marrocco, test molecolari se indicati, TC o altri esami di secondo livello per la stadiazione completa
Pianificazione Chirurgica Condivisa
Discussione della strategia operatoria in base a tipo istologico, stadio e profilo di rischio — con illustrazione chiara di indicazioni, rischi e alternative
Intervento Chirurgico Con C-IONM
Emitiroidectomia o tiroidectomia totale con neuromonitoraggio continuo del nervo laringeo ricorrente ± linfoadenectomia cervicale secondo indicazione
Coordinamento Post-operatorio
Indirizzo verso il centro di medicina nucleare di riferimento per la terapia con radioiodio, se indicata dalla stratificazione del rischio ATA/ETA
Follow-up Strutturato
Monitoraggio con tireoglobulina, ecografia cervicale e TSH con cadenza personalizzata in base al profilo di rischio e alla risposta al trattamento
Hai ricevuto una diagnosi o hai un sospetto?
Porta l’ecografia, il referto dell’agoaspirato e gli ultimi esami del sangue. Il Dott. Marrocco valuterà insieme a te il percorso chirurgico più adatto — con attenzione al profilo di rischio e alla qualità di vita post-operatoria.