Feocromocitoma

Feocromocitoma: Diagnosi e Chirurgia a Milano | Dott. Marrocco
Surreni · Patologia secernente catecolamine

Feocromocitoma

Un tumore raro del surrene che produce catecolamine e può causare crisi ipertensive, cefalea, palpitazioni e sudorazione. La diagnosi corretta e la preparazione preoperatoria sono essenziali quanto l’intervento stesso.

Metanefrine
sono il test biochimico di riferimento per la diagnosi di feocromocitoma
α-blocco
la preparazione medica preoperatoria riduce il rischio emodinamico durante l’intervento
Laparoscopia
quando appropriata, è l’approccio standard per molte lesioni surrenaliche localizzate
Cos’è

Un tumore endocrino raro, ma da riconoscere in tempo

Il feocromocitoma nasce dalle cellule cromaffini della midollare del surrene e può produrre catecolamine in eccesso. Questo eccesso può causare ipertensione persistente o parossistica, mal di testa, tachicardia, palpitazioni, tremori, sudorazione intensa e senso di ansia improvvisa. In alcuni pazienti viene scoperto per un incidentaloma, in altri perché i sintomi portano ad approfondimenti mirati.

La chirurgia è il trattamento di riferimento, ma nel feocromocitoma la preparazione farmacologica preoperatoria è parte integrante della cura.

Quando sospettarlo

Sintomi e situazioni che meritano approfondimento

📈
Ipertensione difficile da controllare o crisi ipertensive improvvise.
🔬
Cefalea intensa, palpitazioni e sudorazione episodica.
Lesione surrenalica scoperta incidentalmente con quadro ormonale sospetto.
⚠️
Familiarità o sindromi genetiche associate a tumori endocrini.
🖥️
Sbalzi pressori durante anestesia, procedure invasive o sforzo fisico.

Perché non si opera “subito” senza preparazione?

Perché la manipolazione del tumore durante l’intervento può provocare importanti oscillazioni della pressione arteriosa. Per questo le linee guida e la letteratura più recente insistono sulla preparazione con alfa-bloccanti, idratazione e pianificazione anestesiologica accurata prima della surrenectomia.

Percorso diagnostico

Diagnosi biochimica, imaging e preparazione chirurgica

Il percorso parte dalla conferma ormonale. Solo dopo si studia con precisione la sede della lesione e si pianifica la preparazione preoperatoria.

01

Metanefrine plasmatiche o urinarie

Sono gli esami di scelta per confermare l’eccesso di catecolamine.

02

TC o RMN surrenalica

Permettono di localizzare il tumore e valutarne dimensioni e rapporti anatomici.

03

Preparazione con α-blocco

Viene iniziata prima dell’intervento per ridurre il rischio emodinamico intraoperatorio. Eventuali beta-bloccanti si usano solo dopo adeguato alfa-blocco.

04

Surrenectomia

L’intervento viene pianificato in ambiente specialistico, spesso con approccio mini-invasivo quando indicato.

Trattamento

Chirurgia e gestione perioperatoria

Il trattamento di riferimento è la surrenectomia. Nelle lesioni localizzate e senza caratteristiche di invasività l’approccio laparoscopico è spesso il più utilizzato; nei casi sospetti per malignità o localmente avanzati la strategia chirurgica viene personalizzata.

FaseObiettivoPer il paziente
Conferma biochimicaDimostrare l’ipersecrezione catecolaminicaEvita interventi non indicati e orienta il percorso corretto.
Preparazione preoperatoriaStabilizzare pressione e volume circolanteRiduce il rischio di crisi ipertensive e complicanze intraoperatorie.
InterventoRimuovere il tumoreRichiede coordinamento tra chirurgo endocrino e anestesista esperto.
Follow-upControllare recidiva e pressione arteriosaIn alcuni casi include valutazione genetica e controlli endocrinologici nel tempo.
Dopo l’intervento

Cosa aspettarsi

Dopo la rimozione del feocromocitoma la pressione arteriosa può normalizzarsi o migliorare in modo importante, ma serve comunque monitoraggio clinico e laboratoristico. Nei pazienti con sospetto sindromico o familiarità può essere utile una valutazione genetica dedicata.

Valutazione specialistica

Feocromocitoma: prima diagnosi e chirurgia devono essere ben pianificate

Una presa in carico corretta fin dall’inizio riduce i rischi e aiuta a scegliere il momento e il tipo di intervento più appropriati.